INTERVISTA
La cosa più difficile della maternità, per me, è non essere più libera come prima.
Non mi riferisco solo alla libertà di andare in bagno senza mio figlio, alla libertà di trascorrere un giorno senza tremila “Mamma, mamma, mamma” nelle orecchie.
Quello che la maternità mi ha tolto è una libertà in senso ampio: decidere solo in funzione delle mie esigenze e dei miei gusti, non potermi più alzare quando voglio. Essere sempre con una preoccupazione di sottofondo che possa accadergli qualcosa.
Sapere che dovrò provvedere completamente a lui fino ai 18 anni mi fa mancare l’aria.
E da quando mio marito non c’è più questa sensazione di soffocamento si è acuita moltissimo.
Si, in questo periodo “prigionia” è la parola che associo di più a maternità

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