Elisabetta Franchi che discrimina le madri è lo specchio del nostro Paese

690 428 Stancamente Mamma

Non abbiamo ancora finito di tagliare la torta della Festa della Mamma, di mettere i fiori nell’acqua, di commuoverci per i regalini dell’asilo dei nostri figli che ci troviamo a digerire l’ennesimo boccone amaro.

La stilista Elisabetta Franchi, intervenuta a un evento organizzato da Il Foglio – 24 il 4 maggio scorso, “Donne e moda, il barometro 2022” ha dichiarato apertamente di non assumere donne sotto “gli anta”, per una precisa strategia aziendale: “Quando metti una donna in una carica importante, se è molto importante poi non ti puoi permettere di non vederla per due anni. Io da imprenditore spesso ho puntato sugli uomini. Io oggi le donne le ho messe ma sono ‘anta’, perché se dovevano sposarsi o far figli, hanno già fatto.

E purtroppo non è tutto: “Adesso io parlo dalla parte dell’imprenditore: quella posizione è scoperta (quella della donna “assente per due anni per conseguenze della maternità”, ndr) dopo che un imprenditore ci investe tempo, energia e denaro, è un problema. Anche io da imprenditore e responsabile della mia azienda, spesso ho puntato su uomini perché…

Elisabetta Franchi: “Nella mia azienda solo donne sopra i quaranta”

Eh sì, perché una donna non viene aiutata”, ha aggiunto la giornalista de Il Foglio Fabiana Giacomotti, forse illudendosi di virare il ragionamento su altri binari: “Tu però come hai fatto, perché hai allevato due figli…“ ha aggiunto.

Invece la stilista se possibile ha rincarato la dose. “Intanto va fatta una premessa – ha risposto la Franchi -. Io oggi le donne le ho messe ma sono ‘anta’, perché questo va detto. Comunque ancora ragazze ma…” “…delle ragazze cresciute“, ha concluso Giacomotti.

“Sì, delle ragazze cresciute”. “Hai dovuto sopperire alla mancanza di asili nido, ecc. prendendo le ragazze mature”, ha ribadito, che comunque non ha accennato minimamente a contraddirla . “Se dovevano sposarsi si sono già sposate, se dovevano far figli li hanno già fatti e se volevano separarsi hanno già fatto anche quello. Quindi diciamo che io le prendo quando hanno già fatto tutti i giri di boa e sono lì belle tranquille con me al mio fianco e lavorano h24 – ha spiegato Elisabetta Franchi -. Questo è importante, un problema che gli uomini invece non hanno. Poi io sono emiliana e, nonostante sia così emancipata, credo che noi donne abbiamo un dovere che è quello scritto nel nostro Dna e non dobbiamo neanche rinnegarlo, cioè che i figli li facciamo noi e comunque il camino in casa lo accendiamo noi, quindi è nostra responsabilità occuparcene”.

Elisabetta Franchi aveva già fatto parlare di sé qualche giorno con queste parole su Instagram che faccio perfino fatica a commentare, ma con l’ultimo intervento si è decisamente superata.

Profilo Instagram di Elisabetta Franchi

Mamme in Italia, lavoro e ipocrisia: 4 mamme su dieci non lavorano più

Proprio in occasione della Festa della Mamma la doccia arriva più fredda che mai: siamo tornati indietro di 70 anni secondo il rapporto di Save The Children “Le Equilibriste”: la maternità in Italia 2022. Senza un posto, a barcamenarsi tra mille ruoli, e purtroppo incisive da nessuna parte. In bilico perenne tra figli, casa e lavori precari e mal pagati.

Il settimo rapporto di Save the Children, «Le Equilibriste: la maternità in Italia 2022», ci racconta che siamo tornate indietro di sett’anni descrivendo una situazione drammatica, che non è altro che quella reale, che vivono milioni di madri in questo Paese giorno dopo giorno. Senza una collocazione certa e definitiva, con troppi ruoli, a cavallo di tutto, decisive da nessuna parte. I figli si fanno sempre più tardi perché si procrastina nell’illusione di mantenere o costruirsi un briciolo di carriera. In realtà veniamo assunte meno, pagate meno, e come diretta conseguenza il nostro lavoro sull’ago della bilancia è quello che pesa meno e quindi, salta prima.

Praticamente le donne e le madri in questo paese sono totalmente invisibili: secondo Elisabetta Franchi dovremmo aspettare quarant’anni per cercare un lavoro decente. A quel punto possiamo coronare il sogno di lavorare sette giorni su sette h24 per un datore di lavoro come lei. Una cosa è certa, se Elisabetta Franchi giovane avesse incontrato Elisabetta Franchi di oggi, probabilmente anziché fare l’imprenditrice oggi farebbe l’uncinetto nel suo salotto.

Una che parla di grandi uomini e piccole donne. Siamo le prime nemiche di noi stesse, possiamo solo iniziare a prenderne davvero atto.

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