Da quando sono mamma il carico mentale è solo mio

1024 683 Stancamente Mamma

Da quando sono diventata mamma la mia vita è cambiata radicalmente. è cambiato il fulcro di tutto. Più di questo non so dire. Nel senso che nessuno è preparato a questo tipo di cambiamento, e ormai non ricordo più com’era prima; non è un modo di dire, anche quando ho tempo libero non so più cosa mi piacerebbe o cosa mi piaceva fare. Quando tutti smettono di tormentarmi il cervello si spegne inesorabilmente e non riesco a focalizzare nulla.

Ho il supporto di mia mamma e del mio compagno. Il problema è che sono “solo” un supporto entrambi, una sorta di soggetti alle mie dipendenze a cui posso impartire istruzioni, non sono soggetti che si sono presi una fetta di gestione delle cose per cui il grosso problema è che il carico mentale è tutto mio. Se il mio compagno ha qualche menata in corso lui avvisa che ce l’ha e io organizzo per la sua assenza; lo stesso succede se la menata in corso ce l’ho io. So di essere fortunata perché in certi casi non c’è manco questo supporto, devo dire però che il mio carico mentale è troppo. Ho spesso l’ansia; è facile dire di prendere le cose con leggerezza e accettare che non siamo infallibili. Io lo accetto pure ma vivo con la certezza che se mi dimentico qualcosa si creerà un problema che mi si ritorcerà contro

Per fortuna il mio lavoro è ben tutelato, ma quella che ha dovuto chiedere il part time e decurtarsi lo stipendio sono io ovviamente.  Accetto che io non posso più essere la persona più importante nella mia vita, questo ha senso anche perché ci si evolve, non si resta statici nella stessa condizione per sempre; mi sento però eccessivamente una spettatrice al servizio dei cavoli altrui.

Ritengo però che questo non sia imputabile alle figlie quanto al mio compagno; lui è presente per le nostre figlie (senza essere propositivo in fondo), però ha due figli più grandi e ha scaricato su di me diversi problemi. Le mie due figlie le mantengo io in sostanza, così come molte cose in casa. Lui contribuisce pochissimo in modo da poter fornire uno stipendio (in sostanza) ai figli grandi. In sostanza lui ha scelto di sacrificare me e questo mi toglie qualsiasi appiglio allo stress generato dalle figlie.

Per quella che è la mia lettura, lui fa così perché le nostre figlie sono troppo piccole per rendersi conto e quindi lui nei loro confronti ne esce pulito, l’unica che sa i retroscena sono io. Riconosco, quindi, che non è colpa delle figlie. Diciamo che vivere unicamente di esigenze altrui condite di buone motivazioni non è facile. Ci vorrebbe qualcosa di bello senza se e senza ma. Sarebbe bello se prendersi cura di se fosse un’attività piacevole e non una guerra per difendere gli scampoli rimasti della propria vita contro tutti coloro che cercano di appropriarsene.  Sto cercando di mandare giù certe cose per sanità mentale mia e delle mie figlie ma la fiducia è andata a farsi ungere, è inevitabile. 

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti