Crisi delle sette di sera nelle mamme, ovvero prima del bagno e della cena: perché la sera crolliamo e come gestirla

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Le sette di sera sono un’ora strana: non è ancora notte, ma la giornata sembra finita… e invece no.
Il bambino è stanco, tu hai la giornata addosso, la casa è un po’ rumorosa e altrettanto incasinata, la pazienza un po’ in bilico. È quell’istante preciso della giornata in cui basta un “non ho voglia di andare in doccia!”, un giocattolo che non si trova o un bicchiere rovesciato, una cartella ancora da fare o una pagina di compiti ancora a metà per far vacillare il tuo equilibrio.

La chiamano witching hour, l’ora delle streghe. Io la chiamo la crisi delle 19, l’ora in cui la giornata sembra finita ma non lo è affatto.


Perché arriva la crisi delle 19 nelle mamme

La stanchezza serale non è un mistero: è la somma di tutto ciò che una mamma ha addosso tutto il giorno.
Tra lavoro, casa, bambini, pensieri e mille micro-problemi, arrivi alle 19 come uno smartphone al 2% di batteria: ancora acceso, ma per miracolo e in procinto di andare in modalità risparmio energetico.

I bambini, poi, sentono tutto. La sera, stanchi anche loro diventano più sensibili, più emotivi. E tu, che vorresti solo sederti cinque minuti senza pensare a niente, ti ritrovi a trattare con un piccolo essere umano che chiede attenzioni, coccole, storie e biscotti… possibilmente nello stesso momento.

E mentre cerchi di gestire il loro “crollo”, arriva il tuo.
Perché la sera non c’è più margine: tutto quello che hai rimandato durante il giorno torna a bussare alla porta con insistenza, adesso é lì che aspetta che qualcuno se ne occupi. I piatti nel lavello, la lavatrice da stendere, le email, la casa in disordine, le emozioni accantonate, i discorsi rimandati. Alle 19 tutto sembra più pesante, ma anche un po’ più comico: a modo suo, è uno spettacolo quotidiano fatto di buffi drammi casalinghi.


La stanchezza serale delle mamme, ovvia conseguenza della giornata

Non sei fragile e non sei sbagliata se la sera crolli. La crisi delle 19 arriva perché sei umana, non perché non sei temprata a sufficienza (se lo stai pensando, e lo so che lo stai pensando, non farlo)

È il momento in cui la perfezione smette essere un’ambizione e resta solo un obiettivo: portare a casa la giornata. Essere stanchissime alla sera non toglie nulla alla nostra forza.
Anzi: la mostra tutta.


Come affrontare la stanchezza delle sette di sera: alleggerisci le aspettative e portati avanti

La prima regola è semplice: respira e alleggerisci le aspettative e se puoi portati avanti su quello che riesci e che sai che ti pesa di più in modo da non lasciare tutto insieme alla fine.
La routine serale può diventare più morbida: luci basse, niente corse, una cena semplice, una storia sul divano, un cartone in tv. E se non sempre hai voglia di giocare con i bambini, l’opzione di dire di no va presa in considerazione: anche la mamma é stanca, e anche la mamma ha i suoi limiti, anche questo é un messaggio importante da trasmettere.

E poi ridere, sorridere. Ridere aiuta più di quanto pensiamo.
Ridere di noi, dei nostri pasticci, del caos attorno, del bambino che decide che oggi il piatto verde è “troppo verde”. E poi, se c’è qualcuno che può alleggerire il carico, fagli spazio, delega senza i soliti sensi di colpa che ci portiamo dietro per tutto.

Non è un fallimento, è la vita vera. Una maternità vissuta tra caos, risate improvvise e momenti in cui senti il peso della giornata tutto insieme.
E la cosa più bella è che domani sarà un po’ meglio, perché ogni sera impari qualcosa.

Perché sei stancamente, meravigliosamente mamma.

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