Come aiutare i bambini a superare la paura del buio: il gomitolo di lana

1024 822 Stancamente Mamma

Tra tutte le paure, forse quella del buio è la più universale. Ricordo ad esempio che da piccola dormivo con una piccola luce a forma di orsetto sul comodino. Mi svegliavo immediatamente quando sentivo i miei genitori che provavano a spegnerla credendo che stessi già dormendo. In effetti il buio é un po’ l’ignoto per antonomasia, l’indefinito, la mancanza di punti di riferimento certi, la sensazione di smarrimento.

In effetti i bambini comunicano la loro paura del buio nei più svariati modi, la disegnano, ce la raccontano a modo loro, ci chiedono di non essere lasciati soli prima di dormire. Mio figlio, ad esempio, anche se sono le sette di sera ed e già buio, se ha dimenticato un gioco in un’altra stanza fa molta fatica ad andarci da solo. E anche se lo rassicuro esortandolo ad accendere la luce e dicendogli che rimarrò li ad aspettarlo, spesso mi chiede comunque di andare insieme a lui.

La paura è un emozione assolutamente fisiologica in adulti e bambini: compare davanti all’ignoto, alle situazioni che ci colgono impreparati e che più o meno inconsciamente non sappiamo come gestire. A volte i bambini non temono il buio in quanto tale, ma quello che l’arrivo del buio comporta nella giornata (separazione dalle persone amate, fantasmi che si nascondono negli angoli della casa, ecc). Come ogni sentimento e come ogni paura, anche quella del buio va rispettata e ascoltata e come ogni paura si può provare a superarla insieme.

Come aiutare i bambini a superare la paura del buio: il gomitolo di lana

Affrontare insieme la paura del buio

Se dietro alla paura del buio si nasconde un senso di insicurezza, un ottimo spunto per affrontarla arriva dallo psicologo Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva che suggerisce di dotarsi di un gomitolo di lana o di una corda resistente. Quando il bambino dovrà andare in un’altra stanza, l’adulto terrà un capo del gomitolo, il bambino l’altro capo. A quel punto il gomitolo verrà srotolato quanto basta per superare le sue “colonne d’Ercole”, e raggiungere la zona della casa verso cui è diretto.

Di tanto in tanto tireremo il gomitolo dalla nostra parte, in modo che il bambino possa sempre avvertire la nostra presenza dall’altro capo del filo. A sua volta, lui sarà autorizzato a fare lo stesso, ogni volta che proverà paura. Quindi, se tirerà forte il filo, noi faremo altrettanto.

In questo modo, il filo diventa simbolo del legame che ci unisce, il legame che rimane forte e indissolubile anche quando non siamo fisicamente insieme, siamo lontani, o siamo semplicemente nell’altra stanza: il genitore aiuta il bambino a sentirsi compreso e accolto nel suo sentire emotivo, ma nello stesso tempo gli comunica tutta la sua fiducia nel potere e nel sapere gestire una paura o una situazione di stress. Insieme si può superare tutto.

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