Sono giorni che non si chiude occhio perché mio figlio ha una gran tosse, soprattutto di notte.
Alza il cuscino, dove è lo sciroppo, prendi l’aerosol, la vuoi un po’ d’acqua?
I primi due giorni ti senti stanco e basta, dal terzo ho rimesso bene a fuoco che cosa comporti non dormire. Avevo dimenticato quella sensazione di cercare cose a casaccio frugando nel cuore della notte sulla credenza della cucina, quando sei nel pieno del sonno, non sai nemmeno esattamente dove mettere le mani e il pavimento ti sembra ancora più gelido. Tutte le volte mi cade un cucchiaino mentre apro la scatola dello sciroppo, non mi ricordo mai che lo lascio dentro. E il rumore metallico sembra rimbombare minuti nella stanza.
Io quando non dormo divento pessimista, su tutto. Visualizzo la giornata, quello che devo fare e trovo solo problemi, perché la sensazione del sonno ti inganna, li rende più grandi.
Le giornate mi paiono infinite. I vestiti troppo pesanti, i pensieri non felici.
Ti senti rallentata, confusa. Lontana da te stessa. Dopo una certa ora ti trascini aspettando semplicemente di andare a casa.
Se penso che l’ho fatto per oltre due anni di fila, lavorando e trottando in giro da mattina a sera, vedo una grande montagna.
E ho il sospetto che molte persone a cui viene detto di essere depresse o pessimiste o chissà cosa, siano semplicemente persone con un gran bisogno di dormire.
