Da quando sono mamma non mi sono mai sentita supportata. Per l’ennesima volta, mi sono rimboccata le maniche

1024 683 Stancamente Mamma

INTERVISTA

Quando mi dicevano che un figlio ti avrebbe cambiato totalmente la vita non mi spaventavo, volevo che la mia vita cambiasse, ho desiderato mio figlio con tutta me stessa per tanto tanto tempo.

Sono rimasta incinta nel novembre del 2019, dopo qualche mese il covid ci ha chiuso tutti in casa (diciamo così dai, perché non voglio fare inutili polemiche) e la gravidanza che avevo tanto sognato è stata perciò molto lontana dal mio sogno. Ho perso il lavoro e in contemporanea la figlia del mio compagno è venuta ad abitare con noi, con tutto quello che una convivenza comporta. Ho avuto un brutto parto, ci ho messo un po’ a riprendermi e l’isolamento forzato(secondo o terzo lockdown, non ricordo, ho rimosso o provo a farlo) e la mancanza di sostegno famigliare non hanno aiutato…non è stato affatto un bel periodo, ho rischiato di esplodere tante volte e alcune sono proprio esplosa, ma ce l’ho fatta e quando Tommy ha compiuto 3 anni siamo riusciti ad andare a vivere noi 3 soli, riacquistando un po’ di intimità e riuscendo ad avere un ménage familiare più tranquillo e sereno. purtroppo non mi sono mai sentita supportata dalla famiglia nemmeno prima dell’arrivo di Tommaso.

Da quando sono mamma anche amici e parenti sono spariti

Oggettivamente i miei non sono dei genitori presenti, mia mamma non è la classica mamma chioccia e mio papà soffre di demenza senile ed è peggiorato proprio poco prima che rimanessi incinta. Avevo sperato ingenuamente che con l’arrivo di un nipote le cose sarebbero cambiate, ma purtroppo non è andata così. Ho avuto spesso pensieri pieni di rabbia nei confronti di amici e parenti che si sono mantenuti distanti nonostante l’arrivo del mio bambino, perché pensavo che in fondo facessero un torto a una creatura innocente che invece avrebbero dovuto voler vedere e frequentare assiduamente, ma poi ho accettato (a malincuore eh?!) che non sarebbero mai stati diversi da quelli che erano e che sono e che, pazienza la famiglia del Mulino Bianco non mi spettava e dovevo scordarmela. Ancora una volta nella vita mi sono rimboccata le maniche e ho fatto tutto o quasi da sola, ma stavolta non lo facevo più solo per me ma per una persona che amo più di me stessa e questo (come mi avevano già detto!) mi dava una forza che non avrei mai pensato di avere.

Essere mamma è complicato, ma rimane una gioia infinita

Essere mamma è complicato sotto ogni aspetto; è complicato fare le cose più semplici come farsi una doccia, fare le pulizie in casa, fare la spesa, cucinare, fino ad arrivare a quelle più complicate come per esempio far incastrare gli impegni vari, il lavoro, lo sport, l’asilo, le notti insonni (tante ancora, purtroppo!) la vita di coppia ( poca ancora, purtroppo!), le uscite con le amiche (praticamente assenti, aripurtroppo! Altra piccola parentesi, le mamme non hanno amiche, o comunque queste spariscono quando diventi mamma. Forse non sempre, ma nel mio caso ho dovuto ingoiare anche questo boccone amaro.

Riassumendo, direi che mio figlio è stata la cosa più bella ma anche la più difficile che abbia mai fatto e ciò mi rende orgogliosa di me stessa ma soprattutto di lui, che mi sorprende ogni giorno con il suo approcciarsi al mondo e che con un suo sorriso è capace di restituirmi tutte le energie che mi ha tolto con le sue bizze, i suoi risvegli notturni, il suo carattere testardo ma tenace, le sue continue opposizioni e la sua voglia di scoprire il mondo sempre e comunque con me al suo fianco (mammone!!).
Per me essere mamma è vivere con una stanchezza infinita addosso, ma anche con un’infinita gioia nel veder crescere quel bambino che illumina sempre e comunque le mie giornate.

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti