Stamattina tanto per rimanere in tema sonno, ho ricevuto un messaggio da una mamma che mi ha fatto pensare, come tanti dei messaggi che mi mandate.
Raccontava del fatto che non dormendo da troppo tempo le è capitato di sbottare proprio con l’ultima persona con cui avrebbe voluto farlo, la bambina ovviamente. Ne ricevo a valanga di cose così.
La maternità (e questo l’ho capito da quando sono madre e da quando parlo con voi) va a braccetto con due miti altamente tossici: perfezione e sopportazione. Perfezione perché il solo essere madre dovrebbe renderti un essere dalle capacità e forze superiori, cosa che non è. Sopportazione perché ‘in nome dell’amore per i figli’ la leggenda a pagina uno tramanda che la madre può e deve sopportare tutto. E se anche non ci riesci, dovevi pensarci prima allora.
Purtroppo la vita ci sbatte in faccia la realtà smascherando le leggende in tutta la loro stupidità.
In questo caso il limite è qualcosa di tangibile, di reale, di prevedibile.
Una persona che non dorme mai non è oggettivamente lucida, i riflessi non sono pronti, i pensieri sicuramente non sono dei piu rosei.
Al di là delle opinioni personali è oggettivamente pericoloso, sia per chi è coinvolto in prima persona che per i bambini.
Per prendersi cura degli altri bisogna star bene, fisicamente e psicologicamente.
Il mito del sacrificio a tutti i costi provoca solo disastri e i primi a farne le spese sono proprio i nostri figli.

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