“L’amor proprio ha davvero poco a che vedere con come ti senti riguardo al tuo aspetto esteriore.
Significa accettare ogni parte di te”.
Tyra Banks
Prima di diventare mamma mi ritenevo una persona abbastanza sportiva: mi allenavo con costanza, mi piaceva provare nuovi sport, in poche parole l’attività fisica era parte integrante della mia vita.
Già durante la gravidanza e dopo il parto, la musica però era cambiata, e parecchio: non solo ovviamente la quotidianità era stravolta e questo non era certo difficile da immaginare, ma non avevo fatto i conti con l’impatto delle ore di sonno ridotte ai minimi termini e della stanchezza in generale. Per farla breve, giorno dopo giorno iniziavo a sentirmi sempre più fuori forma e questa situazione è durata parecchi mesi se non anni, con un senso di frustrazione non da poco, soprattutto per una persona abituata ad allenarsi come lo ero io.
Mamme e allenamento: a volte organizzarsi comporta più stress che benefici
Dopo qualche tempo ho provato ad organizzarmi, proprio in un centro pilates vicino a casa, con un paio di corsi alle 8 di sera, praticamente all’angolo della strada, rifilando a me stessa il ritornello motivazionale del “Così non hai più scuse” credendo, o meglio, illudendomi, di aver risolto del tutto il problema accorciando le distanze. Purtroppo, mi sono resa presto conto che il problema era risolto solo in parte: quando riuscivo ad andare organizzavo la giornata a partire dal mattino presto, proprio in base a quell’ora di sport, cercando di portarmi avanti su tutto: cena, compiti del bambino, varie ed eventuali.
E ben presto ho capito che non erano scuse, era un casino, ed era difficile. Non sono sempre e solo scuse quelle che troviamo, perché nella gestione quotidiana di una famiglia c’è sempre un margine di imponderabilità, che nulla ha a che vedere con la nostra presunta poca volontà di portare avanti gli impegni.
Morale della storia, arrivavo alla mia lezione praticamente stremata, tra corse e carico mentale del pensare a tutto e quell’ora, che avrebbe dovuto essere un’oasi dedicata a me, e un piacevole svago, si trasformava nell’ennesima corsa contro il tempo, e nell’ennesima fonte di stress della giornata. La vedevo non come un piacere, ma come l’ennesimo impegno da aggiungere al resto. E questa è solo la parte migliore della storia.
Perché molte volte qualche imprevisto all’ultimo non mi permetteva né di andare alla mia lezione, tantomeno di recuperarla: per farla breve, oltre agli allenamenti persi, mi sono trovata per mesi a pagare un servizio di cui usufruivo purtroppo solo in minima parte. Bastava una riunione più lunga del solito a bloccare qualcuno di noi in ufficio, o un contrattempo di mia mamma che non riusciva a tenere il bambino, per far saltare i programmi.
In buona sostanza, mi allenavo poco, e male, perché quando andava bene era solo un ulteriore stress da aggiungere alle corse delle settimana, e se andava male non ci andavo.
Alla fine, tirando le somme, mi sono resa conto che per me non funzionava più ed era il momento di pensare diversamente all’allenamento se volevo provare prima di tutto ad essere costante, a non dover far ruotare tutto attorno agli orari dei corsi delle palestre e a non dipendere da nessuno nella mia gestione dell’attività fisica.
Traininpink può cambiare la vita della mamme rendendole libere di allenarsi ogni giorno senza dipendere da nessuno
Pensare diversamente all’allenamento per me ha coinciso con la scoperta di Traininpink e mi sono resa conto di essere tra le poche che probabilmente ancora con lo conoscevano.
Si tratta di un’ APP di pilates, allenamento e nutrizione davvero alla portata di tutte, in tutti i sensi. A fronte della più che sostenibile cifra mensile di € 23.99 ( che si può disdire in qualsiasi momento) dopo 7 giorni di prova gratuita in cui è possibile testare il servizio, l’APP mette a disposizione 10 diversi percorsi, centinaia di allenamenti singoli e sfide ogni mese, tutto incluso in un unico abbonamento, con una sezione dedicata al pre e post parto per tutte le mamme che vogliono ritrovare la forma fisica e sono in cerca di esercizi dedicati.

Questo regala una libertà di scelta impagabile, in tutti i sensi: se ad esempio un giorno ci si sente meno in forma del solito, si può optare per un allenamento più breve o di più bassa intensità, cosa che non si può certo fare durante una lezione tradizionale. Inoltre si può selezionarne la durata in base al tempo che ci si sente di dedicare, ed è possibile anche provare allenamenti nuovi e diversi, senza ulteriore impegno di tempo e risorse.
Carlotta Gagna, fondatrice di Traininpink insegnante e personal trainer: “Accettiamoci, senza smettere di migliorarci”
Quando mi sono iscritta alla prova gratuita di una settimana, pensavo di trovare esercizi per allenarmi a casa suddivisi per livello, ma ben presto mi sono resa conto che il mondo attorno a Traininpink ha a che fare con qualcosa di molto diverso, principalmente con la passione e la cura che Carlotta Gagna, la sua fondatrice, insegnante di pilates e personal trainer, insieme a tutto il suo team, mettono in tutto quello che fanno, dalla realizzazione dei video, alla risoluzione dell’ultimo problema di customer care. E questo si coglie chiaramente dall’entusiasmo di chi la segue sui social, da chi si complimenta con tutto il team per non essere mai lasciata sola davanti a un dubbio o a un problema, da chi dopo anni, e leggendo i commenti sono in parecchie, la ringrazia per averle cambiato la vita. Da chi la segue dagli esordi del suo progetto e non l’ha mai lasciata.
Ma non è tutto, uno dei segreti di Traininpink è qualcosa di irreplicablile, che va ben oltre la mera esecuzione di esercizi: Carlotta sa parlare alle donne.
Parla loro direttamente, le motiva, le consiglia, le supporta.

Parla a quelle che a cui basta solo un incoraggiamento, come a quelle con le pile scariche e l’autostima che traballa e sa arrivare dritta a quella vocina che tutte abbiamo dentro di noi e ogni tanto sbuca fuori per dirti che non ce la fai, che non sei in grado, che non sei abbastanza in qualcosa.
E quella vocina riesce a ridimensionarla se non sempre a zittirla, a rimetterla in carreggiata. Parla dai suoi canali social, parla con il suo vlog senza mai timore nel mostrare anche le sue fragilità, qualche momento di umano sconforto, la fatica quotidiana dietro a un progetto che é diventato così grande e importante anno dopo anno.
E quando non lo fa con le parole, è la sua esperienza che arriva dritta: forte di un solido percorso professionale che in tanti anni ha avuto le sue evoluzioni, Carlotta Gagna dal 2019 ha aiutato 160.000 donne a sentirsi di nuovo a proprio agio con se stesse.
Senza facili illusioni, senza scorciatoie, senza inseguire le chimere dei risultati senza fatica , Carlotta ti guida ogni giorno in quella che Antoine de Saint-Exupéry chiamava “l’arte dei piccoli passi” nel raggiungimento di quegli obiettivi che sono alla portata di ognuna di noi, con impegno e costanza, un passo alla volta.
Continuare a migliorarsi, sapendo però abbracciare con gentilezza tutto quello che del nostro corpo non possiamo modificare, è uno dei messaggi che arrivano più forti, perché é proprio la nostra unicità, l’unica forma di perfezione a cui dobbiamo ambire.
Redazionale sponsorizzato
a cura di Valentina Desario
