Il regalo peggiore che possiamo fare ai nostri figli

1024 663 Stancamente Mamma

Qualunque sport abbia fatto mio figlio, ho visto genitori sgomitare perché i loro bambini passassero, magari a metà anno, al corso successivo. In ogni ambiente, senza eccezioni. Ai loro occhi, quello che facevano i figli non era mai abbastanza: c’era sempre da insistere, da discutere, da contestare gli istruttori. Spesso senza avere le competenze per sapere se quei bambini fossero davvero pronti per il passaggio.

Io ho i miei difetti, ma almeno su questo sono sempre rimasta al mio posto. Ogni volta che assisto a queste scene, penso a un mio vecchio collega, che con gli anni era diventato anche un amico.

Avevamo cominciato a lavorare insieme dopo la laurea, in pubblicità, con tanti altri ragazzi appena usciti dall’università esattamente come noi. La gavetta era dura, come in molti ambienti: orari infelici, straordinari non pagati, mansioni che spesso non c’entravano nulla con quello che avevamo studiato, frustrazioni continue, stress e carichi di lavoro enormi, Lui veniva da un paese e aveva trascorso a Milano gli ultimi anni di studio.

A un certo punto cominciò a dire in ufficio che lui le tabelle Excel per monitorare il cliente non le avrebbe fatte: facevano parte del lavoro di tutti, ma lui mica aveva studiato per quello. Eppure analizzare i dati poteva aiutarci a capire meglio il cliente. Lui, però, aveva deciso che era soltanto noioso e che erano mansioni non degne della sua professionalità.

Si lamentò così tanto che il capo, pur di non sentirlo più, redistribuì quel lavoro tra gli altri e risparmiò a lui quelle attività. Io stessa, più di una volta, finii per fare tardi per completare anche la sua parte uscendo dal lavoro furiosa. Col tempo mi convinsi che fosse stato cresciuto con l’idea di essere migliore degli altri proprio dai suoi genitori. Era intelligente, certo, come tanti. Aveva studiato, come me e come tanti altri; era mediamente bravo. Come tanti. Non era Einstein. Non era un’eccezione a cui spettasse qualcosa di diverso, per partito preso. Eppure si comportava come se lo fosse. Presto i colleghi, costretti a fare il proprio lavoro e anche il suo, iniziarono a scansarlo e non sopportare più le continue lamentele, infastiditi da quel modo superbo e altezzoso.

Lui, intanto, cambiava lavoro dopo lavoro, convinto che niente fosse abbastanza per lui. Bastava la prima fatica e le dimissioni erano già pronte, alla ricerca di qualcosa che davvero fosse degno di lui. Dopo tanti anni però, finì che molti di quelli che avevano fatto le tabelle al posto suo avevano imparato — forse anche prima, in famiglia — a reggere la frustrazione e a non sbattere i piedi ogni volta che qualcosa andava storto, piano piano molti avevano trovato il loro posto. Lui, invece, sta ancora cercando qualcosa che sia alla sua altezza. È a lui che penso quando vedo genitori invasati incensare i figli per qualsiasi cosa, perchè alla fine non gli han fatto un favore, per niente. Perché forse il regalo peggiore che possiamo fare ai nostri figli è convincerli di essere quello che non sono.

La trappola del “Mio figlio è speciale”

Molti genitori oggi scambiano la tutela del figlio con l’esenzione dalla fatica. Quando un genitore “sgomita” per far saltare di livello il bambino senza che ne abbia le competenze, sta compiendo tre errori formativi enormi:

  • Svaluta l’autorità e il merito: Insegna al bambino che le regole e i tempi di apprendimento non si applicano a lui, ma che basta “fare rumore” o protestare per ottenere un privilegio.
  • Elimina la tolleranza alla frustrazione: Non permettere a un bambino di annoiarsi, di fare la gavetta o di stare nel gruppo dei “medi” significa privarlo degli anticorpi necessari per il futuro.
  • Crea un’identità fragile: Un bambino cresciuto a pane e complimenti iperbolici baserà la sua autostima non sulle sue reali capacità, ma sull’idea fittizia di essere migliore degli altri.

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Chi scrive
Valentina Desario è l’autrice di Stancamente Mamma e scrive di maternità e vita quotidiana con ironia, sincerità e spirito pratico

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