Il Mago di Oz della Compagnia Colla: un viaggio per trovare se stessi

453 335 Stancamente Mamma

“Da qualche parte oltre l’arcobaleno il cielo è azzurro  e i sogni impossibili diventano realtà“.

In questi due anni così complessi per tutti, nei momenti in cui la mente divagava verso qualche pensiero un po’ cupo, avevo trovato un esercizio che mi restituiva serenità.
Quell’esercizio consisteva nel portare la mente alle cose belle della mia vita, e a quelle che ho sempre amato.
Allora il pensiero richiamava immagini in grado di evocare momenti felici: il profumo del gelsomino nelle sere d’estate a Milano, la malinconica magia del suono del pianoforte, lo scintillio del riflesso del sole sul mare. I tramonti, i costumi che si bagnano, il color porpora del velluto del sipario del teatro che si apre e d’un tratto ti porta lontano, su strade che non conosci a inseguire nuovi volti e nuove storie.
Avevo promesso a me stessa che non appena sarebbe stato possibile avrei fatto conoscere il teatro al mio bambino, e così ho fatto. Così, un pomeriggio di pioggia il nostro sipario si è aperto al Teatro Silvestrianum, sulla fiaba senza tempo del Mago di Oz di Frank Baum.

Teatro Colla, Il Mago di Oz, Milano
©P. Almeida

Il Mago di Oz: quando tutto quello di cui abbiamo bisogno è dentro di noi

Negli Stati Uniti ci sono il Kansas e c’è Dorothy, interpretata dalla bravissima Silvia Altrui,  una ragazzina che vive nella sua fattoria e diventa protagonista di un vero e proprio viaggio di iniziazione, alla scoperta del mondo e di se stessa. La storia inizia quando bel giorno un forte tornado sconvolge la tranquillità della sua esistenza,  e la spinge in aria. Ed è così che si ritrova d’un colpo nel fantastico paese di Oz. Lungo il cammino la bambina si imbatte in simpatici e poetici personaggi, con i quali affronterà l’avventura: uno Spaventapasseri senza cervello, un Uomo di Latta senza cuore e un Leone senza coraggio.

Nel corso del viaggio i protagonisti si misureranno con nuove sfide e curiosi personaggi in grado di far riflettere: ognuno andrà alla ricerca delle virtù che crede di non possedere, cervello, cuore e coraggio. E come ogni viaggio che si rispetti anche questo percorso metterà i protagonisti davanti a veri traguardi, dolorose chimere, prese di coscienza rivelatrici. La più importante proprio è quella in grado di cambiare la vita di ogni di noi, a tutte le età: nessuno verrà a salvarti, anche quando si presenta come magico, forte e potente.

Teatro Colla, Il Mago di Oz, Milano
©P. Almeida

Dorothy ha per il gruppo una importantissima funzione di “motivatrice”, aiutando i personaggi a riconoscere e far luce sulle proprie qualità e smettendo di essere giudici così severi con le stessi: è il caso dello Spaventapasseri ad esempio, che si dispera perché non ha un cervello ma è sempre in grado di trovare soluzioni brillanti ad ogni problema.

Teatro Colla, Milano, Il Mago di Oz
©A. Pandini

Il Mago di Oz della Compagnia Colla

La compagnia di Gianni e Cosetta Colla riscrive quindi il celebre romanzo di Frank Baum “Il mago di Oz” in uno spettacolo allegro e avvincente di marionette e attori, diretto da Stefania Colla.
Il testo non solo è molto fedele all’originale ma la narrazione ha un ritmo fluido e nello stesso semplice, in grado di coinvolgere ed entusiasmare anche gli spettatori più piccoli di età.

Gli attori interagiscono con il pubblico durante lo spettacolo (momento amatissimo da mio figlio, ad esempio) proponendo scene e suggestive marionette colorate.

Il lieto fine giungerà per tutti dopo la prova più ardua: aver imparato dalle difficoltà ad aver fiducia in se stessi, a non aspettare qualcuno che ci tiri fuori dai guai, ma a diventare artefici del proprio del destino. Se poi sul cammino si incontreranno anche amici con cui condividere il bello ma anche la fatica del viaggio, forse non mancherà davvero nulla per poter dire di essere felici.

 

 

Se vuoi unirti al nostro gruppo privato “Stancamente Mamma / La stanza segreta”… CLICCA QUI

… Perchè nasce Stancamente Mamma

Iscriviti alla newsletter

Iscriviti